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Culto religioso

Origini e privilegi della devozione alla Madonna della Cintura

Quindici secoli or sono, la madre di S. Agostino Santa Monica, fatta vedova dal suo consorte Patrizio, e risoluta di imitare Maria SS. anche nell'abito, la pregò di farle conoscere come ella avesse vestito nei giorni della sua vedovanza, specialmente dopo l'Ascensione di Cristo al cielo.

La Beata Vergine non tardò a compiacerla.

Le apparve poco dopo, coperta di un'ampia veste che dal collo le andava ai piedi, ma di stoffa così dozzinale, di taglio semplice, di colore così oscuro che non si saprebbe immaginare un abito più dimesso e più penitenziale. Ai lombi era stretta da una semplice cintura di pelle, scendente fin quasi a terra. Indi slacciandosi di propria mano la cintura, la porse a Santa Monica, raccomandandole di portarla costantemente, e di diffondere tal pratica a tutti i fedeli desiderosi del suo special patrocinio. Fra i primi ad approfittarne fu il suo figlio S.Agostino, il quale diffuse largamente la devozione, specialmente per opera del benemerito Ordine Agostiniano da lui fondato.

I Papi accordarono ai Confratelli della Madonna della Cintura la partecipazione a tutti i beni spirituali che sono propri degli Ordini Agostiniani.

Numerosi furono i miracoli, le guarigioni da ogni male, i favori ottenuti con tale devozione, oltre una vita di penitenza di cui è simbolo la cintura, indicando essa il disprezzo del mondo, la mortificazione tutta propria del Cristiano e la costante disposizione a camminare senza mai arrestarsi nella via della conversione. A lei ricorrono in modo particolare coloro che soffrono dolori di schiena e coloro che stanno per diventar madri. (Sac. Riva nella sua filotea).

I Frati Agostiniani, che ebbero in cura d'anime la parrocchia di Grassaga dal 1513 al 1773, eressero ad onore della Madonna della Cintura un altare e fondarono la Confraternita che conta tutt'ora molti iscritti provenienti anche da lontano.

Per partecipare a tanti vantaggi si chiedono tre cose:

1) Farsi iscrivere regolarmente da chi ne ha facoltà.

2) Portare (custudire) la cintura benedetta nell'atto d'iscrizione.

3) Recitare ogni giorno il Coroncino di 13 Pater, un Credo e un Salve Regina. 

 

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